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Diamond Anatomy

In questa sezione troverai tutte le informazioni sull'anatomia del tuo diamante:
scopri le parti che lo compongono e avrai la sicurezza di aver fatto un ottimo acquisto!



Un diamante è composto da cinque parti principali che ne influenzano la forma e la luminosità.
Conoscere questi termini ti aiuterà a comprendere i componenti importanti da considerare nella scelta di un diamante. 

Tavola del Diamante

La tavola di un diamante è la più grande sfaccettatura della pietra, che comprende la superficie piatta nella parte superiore e serve come il principale punto di ingresso e di dispersione (fuoco) della luce. La percentuale della tavola è il rapporto tra la larghezza della sfaccettatura superiore del diamante in relazione alla larghezza dell'intera pietra. Ed è proprio il valore di questo rapporto che influenza sia il fuoco e sia la brillantezza. Naturalmente, deve avere le giuste proporzioni per catturare il massimo della luce, ma senza ridurre la superficie delle sfaccettature laterali.

Corona del Diamante

La corona è la parte superiore del diamante e si estende dalla cima della pietra (il "tavolo") fino alla cintura (il punto più largo del diamante).

Le sfaccettature della corona fungono da finestre attraverso le quali la luce entra in un diamante.

Cintura del Diamante

La cintura è la parte più ampia del diamante e ne rappresenta la circonferenza.
Lo scopo della cintura è proteggere la pietra da possibili scalfiture o frammentazioni. Una cintura troppo sottile non fornisce abbastanza protezione, una cintura troppo spessa però danneggerà l’aspetto della pietra. La pratica comune prevede di sfaccettare anche la cintura stessa, anche se le superfici che ne risultano non sono incluse nel conteggio finale delle sfaccettature del diamante.

 

Padiglione del Diamante

Il padiglione è la controparte della corona, cioè la parte inferiore del diamante. L’area che va dalla cintura, o sezione più larga, del diamante al fondo (o culet) è definito come il padiglione.

Lo scopo del padiglione è il più importante: riflettere la luce all’occhio di chi guarda. Infatti quando vedi un diamante brillare, non si tratta di luce riflessa dalla superficie. La luce entra nel diamante dalla tavola e dalle facce della corona e viene riflessa dalle facce del padiglione.

Culet del Diamante

E' il fondo del diamante, la più piccola sfaccettatura. Il culet ha un enorme effetto sul resto del diamante: correttamente tagliata, questa parte della pietra permette alla luce che è entrata di uscire efficacemente attraverso la superficie (la tavola) e abbagliare con i suoi riflessi. 
Questa piccola sfaccettatura era originariamente pensata per proteggere il padiglione del diamante, sebbene le impostazioni di oggi siano di solito abbastanza forti da renderlo superfluo.

La tavola di un diamante è la più grande sfaccettatura della pietra, che comprende la superficie piatta nella parte superiore e serve come il principale punto di ingresso e di dispersione (fuoco) della luce. La percentuale della tavola è il rapporto tra la larghezza della sfaccettatura superiore del diamante in relazione alla larghezza dell'intera pietra. Ed è proprio il valore di questo rapporto che influenza sia il fuoco e sia la brillantezza. Naturalmente, deve avere le giuste proporzioni per catturare il massimo della luce, ma senza ridurre la superficie delle sfaccettature laterali.

La corona è la parte superiore del diamante e si estende dalla cima della pietra (il "tavolo") fino alla cintura (il punto più largo del diamante).
Le sfaccettature della corona fungono da finestre attraverso le quali la luce entra in un diamante.
 

La cintura è la parte più ampia del diamante e ne rappresenta la circonferenza.
Lo scopo della cintura è proteggere la pietra da possibili scalfiture o frammentazioni. Una cintura troppo sottile non fornisce abbastanza protezione, una cintura troppo spessa però danneggerà l’aspetto della pietra. La pratica comune prevede di sfaccettare anche la cintura stessa, anche se le superfici che ne risultano non sono incluse nel conteggio finale delle sfaccettature del diamante.
 

Il padiglione è la controparte della corona, cioè la parte inferiore del diamante. L’area che va dalla cintura, o sezione più larga, del diamante al fondo (o culet) è definito come il padiglione.
Lo scopo del padiglione è il più importante: riflettere la luce all’occhio di chi guarda. Infatti quando vedi un diamante brillare, non si tratta di luce riflessa dalla superficie. La luce entra nel diamante dalla tavola e dalle facce della corona e viene riflessa dalle facce del padiglione
 

Il culet è il fondo del diamante, la più piccola sfaccettatura. Il culet ha un enorme effetto sul resto del diamante: correttamente tagliata, questa parte della pietra permette alla luce che è entrata di uscire efficacemente attraverso la superficie (la tavola) e abbagliare con i suoi riflessi.
 

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